Le action cam: l’evoluzione sociale della condivisione soggettiva

La rivoluzione della prospettiva portata dalle action camera

Gli albori delle action cam

Gli usi iniziali delle telecamere in soggettiva pare risalgano agli anni ’60 e nacquero per soddisfare le necessità degli sportivi.

Prima dell’introduzione sul mercato della action camera, i video maker hanno cercato in svariati modi di catturare l’attenzione dello spettatore, anche rischiando di mettere in pratica strategie alquanto bizzarre.

Il paracadutista Bob Sinclair realizzò con altri membri dello staff delle riprese per la serie Ripcord, incentrata sul paracadutismo. L’obiettivo di Sinclair era quello di far vivere allo spettatore l’emozione del paracadutismo in prima persona, e per realizzare questo obiettivo decise di fissare la telecamera al casco. In questo modo, la ripresa sarebbe stata molto più stabile rispetto a una ripresa a mano. Sinclair può essere forse considerato il primo a girare un action video con un set montato su un casco in vetroresina.

Mark Schulze con la telecamera sul casco

Mark Schulze

Anche Mark Shulze può essere considerato un pioniere in questo settore, e inoltre i suoi video sono documentati e disponibili sul web.

Se i primi tentativi di collegare una camera a un casco risalgono a un po’ di tempo fa, è stato Nicholas “Nick” Woodman, fondatore e CEO di GoPro, il primo a introdurre una soluzione spartana e impermeabile, vendibile a tutti.

All’inizio l’intenzione era quella di creare un bracciale a strappo da montare sopra altre fotocamere. Purtroppo però, tutte si rompevano subito, così dovette inventare una camera adatta agli sport estremi. Successivamente trovò una compagnia che stava lavorando ad un progetto simile al suo, e decise di finanziarli per rendere la fotocamera adatta al suo bracciale. Nacque cosi la GoPro, impermeabile, con rullino e braccialetto a strappo. Unico neo: scattava solo foto. Nel 2006, ci fu una svolta: la GoPro divenne digitale grazie al lancio di GoPro Hero Digital. La nuova macchina era in grado di registrare video di 10 secondi senza sonoro.

Il boom di vendite: le action cam diventano fenomeno sociale

Grazie all’introduzione delle action cam, è possibile immortalare i tuoi momenti più entusiasmanti, sia al mare sia in montagna, realizzando video con una qualità straordinaria.

Dunque è facile capire perché si è verificato un “boom economico” delle action cam: facili da usare, comode, dotate di una risoluzione quattro volte maggiore dello standard Full Hd, portano su video il desiderio di protagonismo e condivisione presente in ognuno di noi.

Coloro che vendono apparecchiature digitali non possono che osservare sbalorditi la consacrazione di queste mini videocamere sportive sul mercato tecnologico, visto che di anno in anno continuano la loro impennata di vendite.

La cosa interessante per il consumatore finale? Grazie alla grande concorrenza nel settore i prezzi sono ormai alla portata di tutti. La più venduta rimane ancora la GoPro, ma la sua leadership sul mercato viene erosa molto velocemente.

La potenza della ripresa soggettiva nello sport dei “prosumer”

Dotate di tantissimi accessori, le action cam possono essere fissate sul casco per riprendere anche momenti particolari come le acrobazie sulla tavola da surf, le esperienza mozzafiato del paracadutismo o del base jumping, ma anche per esplorare le meraviglie del mondo subacqueo o le evoluzioni con skateboard e bmx.

Tramite questo sistema di videoripresa, gli sportivi più estremi diventano leader di pensiero, trasmettono adrenalina a tutti i loro fan, ai quali piacerebbe, ma non si sognerebbero mai di provare un’esperienza così estrema.

La ripresa in soggettiva con una grande apertura focale offre una prospettiva unica, sia per condividere e ricordare momenti indimenticabili, sia per seguire con il cuore in gola le avventure di grandi sportivi.

Le action cam nel cinema odierno

Hardcore, locandina del film girato in soggettiva

Delle caratteristiche particolari di cui sono dotate le action cam, se ne sono resi conto anche molti registi famosi. Prendi il caso di Michael Bay, regista dei Transformers, di Michael Moore, regista di Die Hard 5, o di Ericson Core, nell’ultimo Point Break. Tutti hanno usato un action camera per girare alcune scene dei loro colossal.

Ancora non uscito Italia poi si annuncia molto particolare il film d’azione ultraviolento Hardcore, girato interamente con mini videocamera sportiva.

Gli aspiranti registi hanno sempre di più la necessità di proporre un prodotto filmico evoluto con la tecnologia che avanza, sfruttando a pieno la fantastica immedesimazione della panoramica in soggettiva.

Il futuro delle action camera

E in futuro cosa ci si potrà aspettare dalla tecnologia delle action cam? Alcuni produttori famosi, spinti anche dall’introduzione sul mercato degli occhiali per la realtà virtuale, come l’oculus rift, stanno già iniziando a produrre nuovi dispositivi per la realtà virtuale, per vivere a 360 gradi le proprie esperienze e i propri sport.

Si tratta di un passo importante, perché sarà possibile condividere i propri video nei social network e riviverli con i visori della Realtà aumentata… Ne vedremo delle belle 😉

Action Cam TREVI GO 2500 4K

ACTION CAM 4K ULTRA HD CON DOPPIO DISPLAY LCD E CUSTODIA SUBACQUEA TREVI GO 2500 4K GIALLO

Questa action cam, grazie al suo sensore immagine SONY 179, ti garantisce riprese sportive ultra brillanti in formato 4K ULTRA HD.

Tramite connessione Wi-Fi vedi in tempo reale (oppure rivedi) sullo schermo del tuo smartphone tutto quello che stai registrando.

L’acqua non è un problema, visto che puoi immergere GO 2500 4K fino a una profondità di 30 metri senza correre il rischio di danneggiarla. Il grand’angolo con una visuale di 170° poi ti consente di ottenere immagini ampie e di ottima qualità.
Puoi anche pilotare la videocamera tramite apposita app dedicata

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